Avvocati Assunta Todini & Antonella Tosetto

TUDIO LEGALE AVV. ASSUNTA TODINI & AVV. ANTONELLA TOSETTO
TUDIO LEGALE AVV. ASSUNTA TODINI & AVV. ANTONELLA TOSETTO

I professionisti dello studio sono iscritti al Foro di Padova da oltre 25 anni, sono a disposizione dei propri clienti per consulenze professionali con particolare riferimento alle materie del diritto di famiglia, diritto societario, diritto fallimentare, diritto commerciale, diritto del lavoro e diritto delle successioni.

In modo coerente alle nostre convinzioni, maturate grazie all'esperienza, nel nostro Studio si privilegia una approfondita e intelligente consulenza, rispetto all’ avvio abituale di azioni giudiziali che possono risultare una scarsa garanzia di esito utile anche in ipotesi di vittoria, riservando l’attenta gestione della causa civile alle situazioni dove questa costituisce la soluzione effettivamente più vantaggiosa.

Non si tratta di voler evitare il ricorso all’azione giudiziaria, ma di scegliere assieme al proprio cliente in modo pacato e professionale lo strumento adatto di volta in volta per conseguire il risultato più vantaggioso, anche in considerazione dei tempi necessari per ottenerlo.

 

Partner

Todini Tosetto

- Avv. Rosaria D'Avella

- Studio Associato Schiorlin & Faggin

- Studio Legale Maria Cacco - Elisa Chiaretto

Consulenza legale

TUDIO LEGALE AVV. ASSUNTA TODINI & AVV. ANTONELLA TOSETTO
TUDIO LEGALE AVV. ASSUNTA TODINI & AVV. ANTONELLA TOSETTO
TUDIO LEGALE AVV. ASSUNTA TODINI & AVV. ANTONELLA TOSETTO

L’evoluzione del mercato e una razionale gestione degli interessi hanno da tempo imposto modalità diverse per garantire un’assistenza legale efficiente al proprio cliente, sia esso un’azienda o un privato cittadino.

Prima di tutto, essere a fianco del nostro assistito significa svolgere un’attività di consulenza pre-contenzioso, attraverso l'analisi dei punti di forza e di debolezza della sua posizione. Questo vale, ad esempio, per i contratti di acquisto/ vendita, locazione, affitto d’azienda, appalto etc..

Il miglior modo per prevenire lunghi e costosi procedimenti giudiziari, è partire da un’attenta costruzione e redazione dei contratti di collaborazione tra imprese, di agenzia, di distribuzione, appalti etc.

La prevenzione non vale solo per le imprese, ma si deve attuare anche, ad esempio, in materia di successioni mediante l’assistenza al cliente nella predisposizione di testamenti secondo la sua volontà, ma con la corretta impostazione della destinazione dei beni o nella redazione attenta di patti di famiglia e dell’accordo di divisione di una comunione.

NEGOZIAZIONE ASSISTITA e MEDIAZION E

NUOVE OPPORTUNITA'

TUDIO LEGALE AVV. ASSUNTA TODINI & AVV. ANTONELLA TOSETTO

Se ne parla ancora troppo poco, ma dal 2010 è iniziato un lento adeguamento del nostro ordinamento ai modelli di conciliazione degli interessi conflittuali, già da tempo adottati nei cinque continenti con l’introduzione, a fianco della tutela giudiziaria, di Modalità Alternative di Risoluzione delle controversie, con un acronimo dette anche A.D.R. ( Alternative Dispute Resolution): si tratta degli strumenti della Mediazione, in vigore dal 2010 e della Negoziazione Assistita, istituita nel 2014.

Nel procedimento di mediazione le parti assistite dai loro avvocati partecipano ad uno o più incontri condotti senza formalità, da un Mediatore imparziale, iscritto in un apposito elenco ministeriale e designato da un Organismo di mediazione, accreditato presso il Ministero della Giustizia. L’accordo concluso in mediazione, al pari di una sentenza, sarà titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione per consegna e rilascio e l’iscrizione di ipoteca.

L’avvocato Antonella Tosetto è mediatrice abilitata, dopo aver svolto uno specifico percorso di formazione, curato da Enti di Formazione riconosciuti dal Ministero della Giustizia e dal 2011 affianca alla sua attività anche l’incarico di mediatore professionale iscritto all’elenco dei mediatori presso il Ministero della Giustizia presso l’Organismo di mediazione della Camera di Commercio di Treviso “Curia Mercatorum” e l’Organismo di Mediazione istituito dall’Ordine degli Avvocati di Padova.

Grazie all’esperienza maturata negli anni, l’avv. Antonella Tosetto affianca in modo efficace i suoi assistiti anche nell’ambito dei procedimenti di mediazione e l’affinamento della capacità di negoziare in modo tecnicamente incisivo e professionale le consente di sfruttare appieno anche le potenzialità del nuovo istituto della Negoziazione Assistita.

Ben pochi sanno che questi procedimenti consentono alle parti di svolgere realmente un ruolo attivo, sono loro che esporranno personalmente le loro ragioni, assistite dal proprio legale di fiducia. I vantaggi che questi procedimenti offrono sono: costi contenuti, tempi rapidi (in media massimo tre mesi), assenza di formalità e riservatezza.

Tali strumenti permettono di risolvere in un unico accordo tutte le questioni più disparate che possono crearsi tra due soggetti, siano essi privati o aziende, cercando di garantire ad entrambi i maggiori vantaggi.

Il nostro cliente viene sempre informato che la mediazione può essere uno strumento valido e che deve obbligatoriamente essere esperita in modo effettivo, prima di avviare un’azione giudiziaria su questioni riguardanti: proprietà e diritti reali in genere, divisioni, successioni, patti di famiglia, responsabilità medica, locazione, comodato, condominio, affitto d’azienda, diffamazione a mezzo stampa, contratti assicurativi e bancari.

All’interno dello studio grande attenzione è rivolta anche alla Negoziazione Assistita. Si tratta di uno strumento nuovo che, grazie a un procedimento semplice ed estremamente celere, consente di definire mediante un contratto sottoscritto dalle parti e dai legali la questione controversa, con la garanzia che, nel caso non fossero rispettati gli impegni assunti, sarà possibile ottenere quanto concordato mediante l’esecuzione giudiziale, come accade con le sentenze, evitando tempi costi e rischi della causa.

Questo strumento efficace ed economico può essere utilizzato per tutte le controversie, con l’unica esclusione dei diritti indisponibili (diritti della persona e lavoro) ma è obbligatoria per le controversie in materia di danni da circolazione di veicoli, contratti di trasporto e, in ogni caso, per le controversie di valore fino a 50.000 euro.

Il procedimento di negoziazione assistita richiede un approfondito colloquio con il cliente e inizia con l’invito scritto a negoziare rivolto all’altra parte, contenente la richiesta e una breve descrizione delle ragioni. Il destinatario dell’invito deve rispondere entro 30 giorni, decorso tale termine la proposta di negoziazione si intenderà tacitamente respinta e sarà possibile promuovere una mediazione o rivolgersi direttamente al giudice.

Se entrambe le parti accettano di negoziare con correttezza e spirito di collaborazione per risolvere la controversia, verrà redatta una convenzione con cui si impegnano a incontrarsi per cercare di raggiungere un accordo soddisfacente per entrambi entro un termine non superiore a tre mesi, prorogabile di massimo 30 giorni e per una sola volta. L’accordo così raggiunto e certificato dai legali delle parti avrà efficacia esecutiva analoga alla sentenza.

La convinzione della funzione rivoluzionaria dello strumento della negoziazione per garantire la piena soddisfazione degli interessi di cittadini e imprese ci ha spinto a far parte del comitato “Avvocati per la Negoziazione”, di cui l'avv.to Antonella Tosetto è consigliere e membro dell’esecutivo, organizzazione che opera attivamente a Padova e provincia per promuovere la cultura della negoziazione come strumento privilegiato per la corretta gestione e difesa efficace degli interessi della parte.

PATTO DI FAMIGLIA

TUDIO LEGALE AVV. ASSUNTA TODINI & AVV. ANTONELLA TOSETTO

L’art. 2 della L. 55/2006 ha introdotto nel codice civile il capo V bis “Del patto di famiglia”.

E così all’art. 768 bis c.c. viene specificato che “E’ patto di famiglia il contratto con cui, compatibilmente con le disposizioni in materia di impresa familiare e nel rispetto delle differenti tipologie societarie, l’imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l’azienda e il titolare di partecipazioni societarie trasferisce, in tutto o in parte, le proprie quote ad uno o più discendenti”.

Naturalmente tale contratto dovrà essere concluso con atto pubblico (art. 768 ter c.c.) ed alla formalizzazione dovranno partecipare anche il coniuge e tutti coloro che sarebbero legittimari ove in quel momento si aprisse la successione nel patrimonio dell’imprenditore (art. 768 quater c.c.).

Si rammenta che “legittimari” sono quelle “persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità e altri diritti nella successione” ovvero: il coniuge, i figli, gli ascendenti (art. 536 c.c.).

Il Patto di famiglia, contratto di autonomia privata, raggiunge in buona sostanza l’obiettivo principale di un vero e proprio “passaggio generazionale” nell’impresa condotta dal “disponente” cioè da colui che dispone del bene, in modo da garantire l’ingresso o il consolidamento della permanenza in tale attività economica esclusivamente a quei familiari cui l’imprenditore riconosce la sussistenza dei requisiti professionali ed imprenditoriali necessari a garantire le continuità anche dopo l’avvicendamento, escludendo la possibilità di azioni di collazione e/o riduzione da parte dei soggetti legittimari.

E così riassumendo i soggetti del Patto di famiglia sono:

La persona che dispone del bene – disponente/cedente;

La persona in favore della quale è disposto il trasferimento – assegnatario/i;

I partecipanti NON assegnatari – cioè tutti coloro che sarebbero qualificati come soggetti legittimari nel momento della stipula del Patto.

Oggetto del Patto è:

Azienda o rami d’azienda;

Partecipazioni societarie in società di persone;

Partecipazioni societarie in società di capitale;

Azioni;

La nuda proprietà sui beni di cui sopra, se ed in quanto tale trasferimento sia atto a garantire il passaggio generazionale che è l’obiettivo cui il patto deve fare riferimento; infatti nel momento in cui nel Patto dovessero essere ricompresi beni di altra natura che non rispondono allo scopo del passaggio generazionale, tali beni potranno essere fatti oggetto di azioni di collazione / riduzione da parte dei soggetti legittimari.

V’è da aggiungere che sui soggetti assegnatari grava l’obbligo di “liquidare gli altri partecipanti al contratto, ove questi NON vi rinuncino in tutto o in parte, con il pagamento di una somma corrispondente al valore delle quote previste dall’art. 536 c.c.; i contraenti possono convenire che la liquidazione, in tutto o in parte avvenga in natura…” (art. 768 quater 2 e 3 comma, c.c.).

In relazione agli aspetti fiscali infine, si precisa che i trasferimenti compiuti in sede di sottoscrizione dei Patti di Famiglia NON scontano alcuna imposta di successione e di donazione, sempre naturalmente che ricorrano i seguenti requisiti:

nel trasferimento di Azienda o Rami d’azienda, l’assegnatario, con dichiarazione espressa nell’atto, dovrà impegnarsi a mantenere la conduzione dell’azienda almeno per cinque anni;

nel trasferimento di partecipazioni in società di persone, l’assegnatario dovrà impegnarsi a mantenere la quota per almeno cinque anni;

nel trasferimento di partecipazioni in società di capitali o azioni, il trasferimento dovrà necessariamente essere atto a costituire il controllo della società (a tal fine l’assegnatario dovrà disporre della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria in base all’art. 2359 c. 1 n. 1 c.c.).

Attenzione: la mancanza o il venir meno di detti requisiti, anche solo in parte, anche successivamente alla sottoscrizione del Patto, reca come conseguenza la decadenza dal beneficio fiscale conseguentemente si impone: il pagamento dell’imposta nella misura ordinaria oltre alla sanzione in misura piena (30% dell’ imposta) e gli interessi di mora con decorrenza dalla data in cui l’imposta avrebbe dovuto essere pagata.

Va anche detto che eventuali controversie sono “devolute preliminarmente a uno degli organismi di di conciliazione previsti dall’art. 38 del decreto legislativo 17 gennaio 2003 n. 5” (art. 768 octies c.c.).

Senza ritenere di essere state esaustive sul tema, in questa sede ci preme semplicemente evidenziare come con il supporto professionale di “addetti ai lavori” sia possibile trovare la regolamentazione più idonea a tutelare quelli che sono i diritti delle persone.

Nella nostra qualità di avvocate, tutte aderenti all’AIAF (Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori) riteniamo che il nostro ruolo e la nostra funzione debba rispondere anche a delle esigenze “sociali”. E in questo senso auspichiamo che le persone non si limitino a recarsi dal legale nel momento della patologia, quando la famiglia si sta disgregando, ma anche e soprattutto nella fase della progettazione una vita insieme in tutte le sue forme (matrimonio, convivenza…).

Nel nostro Studio possiamo contare peraltro anche sulla collaborazione di altre colleghe che si occupano prevalentemente di diritto societario, mediazione, negoziazione, contrattualistica oltre che di professionisti/consulenti in materia fiscale, tributaria.

Share by: